La certificazione delle produzioni biologiche

L’agricoltore che applica correttamente le tecniche dell’agricoltura biologica e che è regolarmente sottoposto ai controlli può certificare le produzioni ottenute con metodo biologico. La certificazione è un’attestazione formale che indica la provenienza “biologica” delle produzioni e può avvenire con un vero e proprio certificato di produzione o con l’etichettatura delle confezioni, utilizzando apposite diciture autorizzate regolarmente dalla legge. Sia il certificato di produzione che l’autorizzazione alla stampa delle etichette sono rilasciate dall’organismo di controllo su richieste del produttore.

Le produzioni agricole possono essere certificate dopo 12 mesi di applicazione del metodo biologico, come provenienti da “agricoltura biologica in conversione”. Dopo 3 anni (per le colture arboree, es. ulivo) e dopo 2 anni (per quelle erbacee) di applicazione delle tecniche possono essere certificate come provenienti da “agricoltura biologica”.

Il primo quadro legislativo per la produzione biologica è stato fissato nel 1991 con il regolamento (CEE) n. 2092/91. Tale regolamento ha successivamente subito diverse modifiche, rese necessarie dell’importanza crescente della produzione biologica in tutti gli Stati membri (secondo le stime, il settore ha registrato una crescita annua del 25% circa tra il 1993 e il 1998 e del 30% successivamente al 1998). Un rapporto sulla produzione biologica sarà pubblicato entro la fine del 2011.